Il bosco e le aree agricole delle colline pedemontane dell’Asolano rappresentano da sempre una risorsa straordinaria per valore ecologico, ambientale, economico e paesaggistico. Il bosco in particolare è una risorsa plurifunzionale: è un presidio per la difesa del suolo,  un regolatore della qualità dell’aria e del clima, una risorsa paesaggistica, produttiva,  turistico-ricreativa ed anche ecologica grazie alla sua intrinseca bio-diversità. Una molteplicità di aspetti che l’uomo contemporaneo non sempre conosce, anche se dai boschi, direttamente o indirettamente, dipende molto della qualità della vita oggi, in modo particolare per le  nuove generazioni sempre più legate a contesti virtuali e sempre più lontane dagli ambienti naturali.

Il progetto BoscAsolo offre l’opportunità di comprendere come il bosco costituisca un patrimonio ambientale che va conosciuto, rispettato e valorizzato non solo per il tempo libero ma soprattutto come risorsa per una miglior qualità della vita. Riappropriarsi anche solo a livello conoscitivo e sperimentale di una storia naturale, di pratiche, saperi, ritmi stagionali che hanno segnato il rapporto tra l’uomo e la natura ci restituisce una forma di governo del  bosco integrata in un sistema  agricolo che  ottimizzava tutte le risorse. Un sistema che ha oggi una straordinaria attualità poiché riavvicina ad una filosofia di vita

Il progetto Boscasolo ha visto il suo avvio nel territorio di Col San Martino con il fine di valorizzare, e restituire alla comunità un interessante spazio boschivo collocato nei pressi di Asolo. Oggi si propone come un marchio da estendere a tutta la fascia collinare pedemontana tra Asolo, Cornuda e il Montello, il cui brand “Vivere il bosco in libertà” risponde ad un bisogno di tornare a vivere e frequentare i boschi e le aree agricole sentendole come uno spazio condiviso e familiare

BoscAsolo è un progetto che ha una grande valenza nell’ambito dell’educazione ambientale, ma vuol essere qualcosa di più. Su modello delle School forest del mondo anglosassone la filosofia che guida questo progetto è quella di promuovere pensieri e comportamenti che siano in sintonia con la natura e diventino risorsa anche per la crescita dei ragazzi.

Il progetto BoscAsolo diventa vuole essere anche un modo per restituire a delle comunità consapevoli un patrimonio ora dimenticato e per sensibilizzare le persone ai temi dell’ambiente, ma anche alla propria storia, riproposta attraverso l’attenta osservazione del paesaggio e dei suoi elementi. La percezione che il progetto BoscAsolo mira a promuovere in adulti e ragazzi è dunque che il bosco è un organismo vivo, in continua evoluzione la cui vita si modula sui ritmi delle stagioni e degli eventi storici

Un organismo fatto di organismi che sono in stretta relazione tra loro, da ognuno dipende l’equilibrio del bosco e la sua sopravvivenza. Un bosco dove le persone possono entrare in sintonia con questo organismo in una sorta di dialogo emozionale, che trova però basi importanti nell’alfabeto scientifico; conoscere è la premessa per salvaguardare e vivere in sintonia con un ambiente.

Per il futuro BoscAsolo intende essere il soggetto promotore di una serie di iniziative legate non solo a Colle San Martino, ma a tutte le colline pedemontane tra Asolo e Cornuda promuovendo alla realizzazione di iniziative collegate (conferenze, concorsi, giornate a tema etc.) che mirino al coinvolgimento delle comunità locali, alla realizzazione di una serie di iniziative destinate al grande pubblico per far conoscere i boschi e proporre la loro frequentazione non solo come atto occasionale; alla promozione di ricerche sul territorio, che consentano di conoscere a fondo la storia naturale e quella legata alla frequentazione antropica dei luoghi, come fondamento e accreditamento dei valori portati dal progetto, a promuovere il brand “BoscAsolo: vivere il bosco in libertà” quale strumento per la valorizzazione del territorio.

BoscAsolo rappresenta dunque una  opportunità speciale per il territorio, un'occasione per riprendere contatto con  la natura e attraverso la sua osservazione consapevole aprire a nuovi orizzonti più umani e sostenibili il nostro sguardo sulla vita e sul futuro.